Sa Die de Sa Sardinia – 27, 28 Aprile – 1 Maggio

By admin, 21 April 2010 12:14

Sa die de sa Sardigna è la festa del popolo sardo che ricorda i cosiddetti “Vespri Sardi”, cioè l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale si allontanarono da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell’isola titolare del Regno di Sardegna.
I Sardi chiedevano che venisse loro riservata una parte degli impieghi civili e militari e una maggiore autonomia rispetto alle decisioni della classe dirigente locale. Il governo piemontese rifiutò di accogliere qualsiasi richiesta, perciò la borghesia cittadina con l’aiuto del resto della popolazione scatenò il moto insurrezionale.

Il movimento di ribellione era iniziato già negli anni Ottanta del Settecento ed era proseguito negli anni Novanta toccando tutta l’isola. Le ragioni erano di ordine politico ed economico insieme.

Il motivo del malcontento popolare era dovuto anche al fatto che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei e dunque contro il Piemonte. Nel 1793 una flotta francese aveva tentato di impadronirsi dell’isola, sbarcando a Carloforte e insistendo successivamente anche a Cagliari. I Sardi però opposero resistenza con ogni mezzo, in difesa della loro terra e dei Piemontesi che dominavano allora in Sardegna. Questa resistenza ai Francesi aveva entusiasmato gli animi, perciò ci si aspettava un riconoscimento ed una ricompensa dal governo sabaudo per la fedeltà dimostrata alla Corona.

La scintilla che fece esplodere la contestazione fu l’arresto ordinato dal viceré di due capi del partito patriottico, gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. Siamo appunto al 28 aprile del 1794: la popolazione inferocita decise di allontanare dalla città il viceré Balbiano e tutti i Piemontesi, che nel mese di maggio di quell’anno furono imbarcati con la forza e rispediti nella loro regione. Incoraggiati dalle vicende cagliaritane, gli abitanti di Alghero e Sassari fecero altrettanto.

Tre giorni, il 27 e 28 aprile e il 1° maggio ricchi di appuntamenti: Il 27 aprile 2009 sarà la giornata della rievocazione dell’allontanamento da Cagliari dei Piemontesi. A partire dalle ore 9, da piazza Palazzo, con il raduno degli allievi delle scuole elementari e medie e il saluto dell’Assessore della Pubblica Istruzione Maria Lucia Baire, si svolgerà l’animazione teatrale con il coinvolgimento dei ragazzi a cura della compagnia la Maschera. Si inscena il processo popolare e il corteo che accompagna il vicerè e la sua corte al porto, attraverso le strade di Castello e Marina, che culminerà con l’imbarco dei Piemontesi su un antico veliero. Il 28 aprile 2009, in occasione della cerimonia celebrativa presso il palazzo del Consiglio regionale di via Roma, alle 10.30 seduta solenne con gli interventi della Presidente del Consiglio Regionale Claudia Lombardo e del Presidente della Regione Ugo Cappellacci e la lettura di un brano di rievocazione dell’evento storico.

Alle ore 20.30 festa popolare in piazza del Carmine con un concerto al quale prenderanno parte: Tenores “M. Pira di Bitti”, Maria Giovanna Cherchi, Marino Derosas, “Coro Ortobene” di Nuoro, Andrea Pisu e Giancarlo Seu, “Pater Mediterraneo”, “Duo Bentesoi”, “Nur”. Voce narrante Emanuele Garau Il 1 maggio 2009 carosello dell’Arma dei Carabinieri nell’impianto comunale di atletica leggera di via dello sport, alle ore 20,30.

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